«L’UNESCO non sta mantenendo la promessa di aiuto nella ricostruzione di Palmira», ha detto ai giornalisti il direttore del Museo Palmira, Mohammad Al-Asaad.


Palmira, uno dei centri più ricchi della civiltà antica, era sotto il controllo di terroristi dell’ISIS da metà maggio 2015. L’esercito siriano ha liberato Palmira alla fine di marzo 2016 con il sostegno dell’aviazione russa. A metà dicembre 2016 i militanti islamici hanno di nuovo occupato la città antica. All’inizio di marzo del 2017, le truppe del governo siriano hanno liberato nuovamente Palmira e  i militari russi hanno condotto un’operazione di sminamento della città. Il padre di Mohammad ,un archeologo eccezionale, Khaled al-Asaad è stato rapito dai terroristi e ucciso brutalmente nell’agosto 2015.

 «Palmira è un patrimonio culturale non solo dell’UNESCO, ma del mondo intero»

«Siamo consapevoli che se l’assistenza del mondo non ci sarà, dovremo fare da soli. Se la comunità mondiale ci aiuterà, impiegheremo almeno cinque anni avrà nella ricostruzione. Altrimenti non posso dire quanto ci metteremo», ha aggiunto il direttore del Museo di Palmira.

Allo stesso tempo, ha affermato che l’aiuto russo nella città di Palmira è molto apprezzato.

«Voglio ringraziare la gente della Russia e del Comitato di Aviazione Civile Russa … C’erano molti russi qui prima», ha detto Al-Asaad. Ha spiegato che prima della guerra a Palmira arrivavano circa 500 mila turisti provenienti dalla Russia.

 

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